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» » » » » » » » » » » » Ambiasciate italiane all'estero tra privilegi e costi esosi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la chiusura di due ambasciate e di due sedi consolari sollevando non poche polemiche. Andiamo a vedere quanto guadagnano e quali e quanti sono i privilegi dei diplomatici italiani.

Come sicuramente avrete appreso ieri dai giornali, il governo Renzi d'accordo con il Ministro Mogherini sta procedendo alla soppressione di due ambasciate, in Honduras e nella Repubblica Dominicana, e di due sedi consolari in Islanda e Mauritania. Se da un lato si cerca di tagliare le spese, dall'altro gli stessi addetti ai lavori criticano fortemente questa decisione avvertendo delle conseguenze che ne potranno derivare.

COSA SONO E A COSA SERVONO LE AMBASCIATE
L'ambasciata è la rappresentanza diplomatica di uno stato presso un altro ospitante. Si tratta così di un edificio inviolabile, in cui operano gli agenti diplomatici, rappresentante la sovranità di quello stato nello stato ospitante. 

Le ambasciate svolgono un'attività di tipo amministrativo, di assistenza ai propri connazionali, di cooperazione politica e di promozione delle relazioni economiche. 
Si tratta dello svolgimento delle stesse funzioni statali in un altro stato: è la "longa manus" dello stato ospitato. Sono il punto di riferimento statale per tutti quegli operatori economici operanti in uno stato estero, o abitanti in quello stato o semplicemente turisti.

E' così facilmente intuibile l'importanza delle ambasciate  e delle sedi consolari per ogni stato. Allora perchè tagliare quattro sedi, tra cui l'importante ambasciata a Santo Domingo?

Nella spasmodica bramosia di tagliare tutto il tagliabile si è sbagliato taglio.

Ambasciata Italiana a Brasilia
QUANTO COSTANO ALLO STATO ITALIANO
Le ambasciate in genere e anche quelle italiane sparse per il mondo sono ospitate in lussuosi e importanti edifici spesso anche di elevato valore artistico.
Gli ambasciatori e tutti gli agenti diplomatici (consoli, plenipotenziari, personale diplomatico...) godono di particolari immunità diplomatiche secondo la Convenzione di Vienna del 1963: inviolabilità personale e domiciliare; immunità dalla giurisdizione penale e civile (non si può citare un giudizio un agente diplomatico che può aver compiuto un reato nel periodo di esercizio delle sue funzioni); esenzione fiscale (non pagano le imposte dirette personali).

Tuttavia come se non bastassero questi privilegi sanciti a livello internazionale, gli stipendi mensili degli ambasciati e dei consoli sono molto alti. Andiamo così a fare i conti in tasca al Ministero degli Esteri italiano.

Un console italiano a seconda della lontananza e pericolosità dello stato in cui andrà ad operare avrà una indennità che va dai 15 ai 25 mila euro al mese, contro i massimo 40 mila degli ambasciatori. I diplomatici italiani sono 901 per una spesa totale dello stato italiano di 184 milioni di euro. Non certo spiccioli!

Ciò che più fa riflettere è la differenza nella consistenza economica tra ambasciatori italiani e ambasciatori di altri stati. Ad esempio, secondo dati de La Repubblica.it, l'ambasciatore italiano a Londra riceve una indennità di 21.789 euro contro gli 8.449 dell'ambasciatore tedesco della capitale inglese!

Tagliare in un periodo di giusta e inevitabile spending review è necessario per rilanciare l'economia di un paese in bilico. I tagli però devono essere netti e sensati. 
Non ha alcun senso sopprimere quattro centri diplomatici italiani che assicurano un servizio indispensabile per i residenti di quelle zone e per tutti i turisti che villeggeranno nei mesi estivi oltre che essere organi di promozione delle relazioni politiche ed economiche.
Si poteva invece, in maniera decisa, tagliare le indennità così elevate di tutti gli ambasciatori e consoli italiani ed ottimizzare i costi di gestione ed utilizzo delle strutture in cui risiedono ed operano gli agenti diplomatici che non necessariamente devono essere delle opere monumentali.

Ma andare a toccare questi poteri forti si sa che è pericoloso e politicamente scorretto. E chi meglio della classe politica è politicamente corretta?

Stay tuned!











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